Disturbo evitante di personalità

La camera di Vincent ad Arles, Van Gogh 1888

La caratteristica essenziale del disturbo evitante di personalità è l'inibizione sociale per sentimenti di inadeguatezza e ipersensibilità al giudizio negativo, che inizia entro la prima età adulta ed è presente in svariati contesti. Le persone con disturbo evitante di personalità sono condizionati nei loro comportamenti da una bassa autostima, senso d'inferiorità ed una estrema sensibilità al rifiuto e alla disapprovazione. Sono timidi, quieti, inibiti, solitari e tendono ad essere "invisibili" e isolati. Evitano attività lavorative con contatti interpersonali e rifiutano promozioni per non incorrere in maggiori responsabilità e possibili critiche. Hanno pochi o nessun amico ed evitano di farsene dei nuovi per timore di essere rifiutati, non si uniscono ad attività di gruppo e le relazioni intime, solitamente con familiari, hanno caratteristiche di dipendenza. Stare in mezzo agli altri suscita in queste persone un forte stato di vergogna e ansia che è equiparabile come sintomatologia a quella del disturbo da fobia sociale (o disturbo d'ansia sociale).

La distinzione tra fobia sociale e disturbo evitante di personalità viene mantenuta nei manuali diagnostici perchè si ritiene molto più acuta e intensa l'ansia provata da un fobico sociale rispetto a quella di chi soffre di un disturbo evitante di personalità che ha invece caratteristiche meno acute e più pervasive.

Il senso di inferiorità, inadeguatezza e solitudine possono portare allo svilupparsi di disturbi depressivi e d'ansia. Vengono diagnosticati in concomitanza al disturbo evitante di personalità anche la fobia sociale ed altri disturbi di personalità, in particolare quello dipendente.

  • Criteri diagnostici per il DSM-V:

    Un pattern pervasivo di inibizione sociale, sentimenti di inadeguatezza e ipersensibilità al giudizio negativo, che inizia nella prima età adulta ed è presente in svariati contesti, come indicato da 4 (o più) dei seguenti elementi:

    1. Evita attività lavorative che implicano un significativo contatto interpersonale per timore di essere criticato, disapprovato o rifiutato.
    2. E' riluttante a entrare in relazione con persone, a meno che non sia certo di piacere.
    3. Mostra limitazioni nelle relazioni intime per timore di essere umiliato o ridicolizzato.
    4. Si preoccupa di essere criticato o rifiutato in situazioni sociali.
    5. E' inibito in situazioni interpersonali nuove per sentimenti di inadeguatezza.
    6. Si vede come socialmente inetto, personalmente non attraente o inferiore agli altri.
    7. E' insolitamente riluttante ad assumere rischi personali o a impegnarsi in qualsiasi nuova attività, poichè questo può rivelarsi imbarazzante.

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